Qualcosa di simile

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Qualcosa di simile

di Francesca Scotti

Edizioni Italic peQuod


Più che un risvolto di copertina, questa breve nota vuole essere un’avvertenza ai lettori: se siete in cerca della pura evasione, di un blando intrattenimento – o, più semplicemente –, se siete deboli di stomaco, riponete questo libro e cercate altrove. Non che qui trovereste esplosioni di violenza, o schizzi di sangue; anzi, per certi versi le pagine di questa raccolta risplendono di un perfetto nitore, una prosa pulita e sorvegliata che evoca alla mente il supremo controllo stilistico delle grandi regine del genere, come Yoko Ogawa, Shirley Jackson e Alice Munro. Ma i dieci racconti qui riuniti – racconti che sono attraversati, come da tanti piani di sezione, da una serie di temi tra loro speculari: la musica e il suo complemento, il genio; l’arte culinaria e la sua ombra, il digiuno; il Giappone come luogo ideale, terra di epifanie – posseggono senza dubbio un tratto comune, ovvero una disarmante intensità, una straordinaria forza emotiva. Siete dunque avvisati. Privi di un titolo, contrassegnati soltanto da un numero come i capitoli di un’unica, composita visione, questi racconti vi cattureranno e vi faranno emozionare, incalzandovi, per poi arretrare davanti ai vostri occhi, e riaffiorare in seguito nel ricordo. Sì, Qualcosa di simile è uno di quegli oggetti – come lo Zahir di cui scriveva Borges, o la «scatola dei sogni» che compare in Mulholland Drive – che di rado si incontrano nella vita di tutti i giorni, e che vi costringeranno a calarvi in un abisso ancora inesplorato, dal quale, per forza di cose, emergerete diversi.


Premio Fucini 2011

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Francesca Scotti è nata nel 1981 a Milano, dove si è laureata in Giurisprudenza. Si è diplomata in Conservatorio e suona il violoncello. Si interessa di cultura orientale e questo la porta spesso in Giappone.



"Qualcosa di Simile" al MooM di Varese
Notizia del 15  Maggio 2012

Venerdi 18 Maggio, h 18 – 22.30, Opening della mostra “KAWAIIZZAZIONI” di Tomoko Nagao e presentazione di "QUALCOSA DI SIMILE" di Francesca Scotti.

Inoltre, durante la serata:
WELLNESS & ART, ispirata dalla tradizione degli ONSEN giapponesi, arte e benessere si fondono, con un’ora gratuita nella piscina SPA dell’hotel a disposizione degli ospiti.


In KAWAIIZZAZIONI le opere di Tomoko Nagao (digital e vectorial art e alcune pitture olio su tela), reinterpretano e rendono cool (“kawaii”) le grandi opere di Caravaggio, Velasquez, Tiziano, Latour, Botticelli che l’artista rivisita e contamina con brand globali come Coca Cola, Ipad, Barilla, Sanrio, Kikkomann, Nissin cup instant noodles, Play Station PSP.
 "Il reimpossessarsi di icone della cultura di massa utilizzandole come display o “tavolozza” del proprio immaginario rappresenta una operazione artistica tipica del Micropop giapponese, tesa a contrastare l'operazione di azzeramento di fantasia e di diversità che i brand di consumo di massa esercitano. Le opere di Tomoko sono un’ allegoria dell’epoca della globalizzazione, raccontata con i suoi simboli e i suoi prodotti, in stile “superflat”, la nota corrente postmodernista di Takashi Murakami".



Clicca sulla locandina per maggiori informazioni




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Corriere della Sera: "Felici campi di attrazione umana"
di Matteo Giancotti
Febbraio 2012


"Sulle prime sembra di avere a che fare con storie elementari di scrittura innocua (eventualmente un po' retrò) ma presto si avverte nella pagina di Francesca Scotti un fischio leggero che incuriosisce e inquieta: una sensazione simile a quella che accompagna l'inizio di certi film di Haneke. Forse anche per questo il suo libro di racconti, Qualcosa di Simile (Italic), non smette di suscitare interesse a diversi mesi dalla prima edizione..."
(leggi la recensione
)


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